GOLF PUNTA ALA

ITALY DESTINATION

01/04/2017

Al Golf di Punta Ala bellissimo percorso nel cuore della Toscana c'e aria di cambiamento. Un nuovo presidente Fernando Damiani già proprietario del 40% del Golf vuole mettere la sua esperienza di imprenditore del turismo per cercare di dare una nuova identità a questo percorso. Ho recensito da poco il percorso che mi lascia sempre sorpreso per la sua bellezza. Sono capitato durante una gara Nazionale, l'ottavo memorial Prof. Luca Lazzeroni una magnifica persona che ho avuto la fortuna di conoscere. Una gara medal 36 buche che ha messo a dura prova i partecipanti provenienti da tutta Italia. Veniamo al campo che ho trovato in discete condizioni nonostante quanto si diceva durante gli ultimi mesi. Marzo non è certo il momento migliore per trovare green perfetti e pertanto i risultati non sono stati cosi importanti. Il golf Punta Ala è certamente un bellissimo campo immerso nella macchia meditterranea della Toscana con una vista magnifica sul mare come potrete vedere dalle nostre foto esclusive. A Punta Ala si trovano due torri di grande interesse tra cui quella di Italo Balbo. Si arrivada da nord attraverso l'autostrada Genova Livorsno e poi prnedendo l'aurelia due corsie con uscita Follonica Nord e dopo 20 Km si arriva in questo paradiso. Dal sud invece da civitavecchia si imbocca l'aurelia con uscita Castiglione della Pescaia. Il golf punta ala è certamente un campo turistico ma è molto frequentato anche da golfisti locali. 

LA STORIA

Il Golf Club Punta Ala ha iniziato la sua attività nella primavera del 1964. Il suo tracciato che sviluppa una lunghezza complessiva di metri 6.168, PAR 72 -  si snoda con dolci ondulazioni del terreno nel bel mezzo della macchia maremmana composta da una folta vegetazione sempreverde di pini domestici e marittimi, di sughere, di lecci secolari, di querce rigogliose e di cespugli d'albatro. Ogni buca presenta difficoltà di vario genere creando, nell'insieme un campo che riesce a soddisfare le esigenze di ogni giocatore. Il progetto delle 18 buche è stato realizzato da Giulio Cavalsani, secondo i criteri più moderni di architettura golfistica ed i greens, quasi tutti ondulati e di vaste dimensioni, sono stati ubicati nei punti più strategici dell'area a disposizione. Il campo situato in una zona panoramica, con vista sul mare, è stato classificato, da un gruppo di giornalisti stranieri, al 5° posto in Europa sia sotto il profilo tecnico che paesaggistico. Da ogni buca si gode un panorama stupendo come pochi in Europa, di fronte il mare alle spalle i poggi lussureggianti di vegetazione mediterranea sotto un cielo sempre sereno. La realizzazione di questo meraviglioso impianto golfistico, si deve al quel tempo alla Società Punta Ala  e all'impegno del progettista il quale con grande competenza e la larghezza dei mezzi a disposizione hanno saputo superare le grandi difficoltà di carattere tecnico incontrate, completando i lavori di costruzione a tempo di record. Infatti il percorso venne aperto al gioco a soli due anni di distanza dall'inizio dei lavori e ciò costituisce forse, almeno in Europa, un vero e proprio record. L'area occupata dalle 18 buche, che copre una superficie di circa 60 ettari, è stata interamente disboscata lasciando qua e là alcuni degli alberi più rigogliosi in funzione di bellissimi ostacoli naturali che rendono il gioco molto interessante. Contemporaneamente a tali lavori, nell'estate del 1962, ebbe inizio anche la costruzione dell'impianto di irrigazione la cui progettazione fu affidata, dopo studio approfondito, ad una ditta specializzata di Milano, la quale realizzò un impianto pluvirriguo completamente automatico. Tale impianto allora già ampiamente sperimentato negli Stati Uniti, fu il primo ad essere costruito in Europa; esso consta di una rete di tubazioni in acciaio sviluppante circa 16.000 metri, alla quale facevano capo ben 450 irrigatori di tipo speciale, tutti a scomparsa e disposti in modo da irrigare uniformemente tutta la superficie del percorso.Dal 1992 è in funzione un nuovo impianto d'irrigazione totalmente computerizzato. Per quanto concerne la semina dei greens e dei fairways, furono sperimentate diverse qualità di erbe con un anno di anticipo e il risultato portò alla scelta dell'agrostide - seaside per i greens e la zoysia japonica per i fairway; erba quest'ultima che però negli ultimi anni ha lasciato posto ad una nuova essenza di bermuda formando un ottimo tappeto erboso. L'attività del Circolo si svolge a carattere continuativo lungo tutto l'arco dell'anno con un intenso programma di competizioni golfistiche nazionali ed anche di risonanza internazionale specialmente durante la stagione estiva.