Phoenix Open: vince Koepka,Molinari 22°

Lo statunitense beffa Watson, Palmer e Matsuyama.

03/02/2015

A Scottsdale bene l'italiano nella sua terza gara stagionale, vinta dallo statunitense che nel finale ha avuto la meglio su Bubba Watson. Tiger Woods al rientro finisce ultimo e scivola al 56° posto del ranking mondiale.

Francesco Molinari ha concluso al 22° posto con 277 colpi (70 71 64 72, -7) il Waste Management Phoenix Open, la sua terza gara stagionale nel Pga Tour disputata sul percorso del TPC Scottsdale (par 71), a Scottsdale in Arizona. Ha vinto con 269 (71 68 64 66, -15) Brooks Koepka, che in un acceso finale ha avuto la meglio di misura su Bubba Watson, su Ryan Palmer e sul giapponese Hideki Matsuyama (270, -14). Al quinto posto con 272 (-12) lo scozzese Martin Laird e il brillante amateur spagnolo Jon Rahm, al settimo con 273 (-11) Jordan Spieth, lo svedese Freddie Jacobson e il canadese Graham DeLaet, al decimo con 274 (-10) Zach Johnson, al 15° con 275 (-9) l’argentino Angel Cabrera e al 17° con 276 (-8) Keegan Bradley. Mai in partita Matt Kuchar e Hunter Mahan, 30° con 279 (-5), Patrick Reed, 40° con 280 (-4), il gallese Jamie Donaldson, 46° con 281 (-3).

Nell’occasione c’è stato il debutto stagionale di Tiger Woods che si è risolto con un ultimo posto (130° con 155 - 73 82, +11) dopo un 82 (+11) nel secondo turno, punteggio più alto sul giro realizzato dall’ex n°1 mondiale nei 317 tornei giocati sul circuito da professionista. Una situazione che lo ha precipitato al 56° posto della classifica mondiale (il piazzamento peggiore, 58°, risale al 1996) e che compromette anche la sua partecipazione al WGC di Doral, in programma dal 5 all'8 marzo in Florida. Per poter essere al via, com'era nei suoi programmi, dovrà rientrare fra i primi 50 del mondo. A Phoenix è uscito al taglio anche Phil Mickelson, 94° con 145 (+3), che ha ceduto con un 76 (+5). Koepka, 24enne di West Palm Beach (Florida), ha ottenuto il primo titolo nel circuito. Ha iniziato la carriera nel Challenge Tour dove è rimasto ben poco. Infatti ha vinto un torneo a settembre del 2012 (Challenge de Catalunya), poi nel 2013 ne ha infilati altri tre nell’arco di un mese, tra maggio e giugno, (Montecchia Golf Open, Challenge de España, Scottish Challenge) ed dopo il terzo, secondo la relativa norma, è passato direttamente nell’European Tour. Alla fine dello scorso anno si è imposto nel Turkish Airlines per poi dedicarsi completamente al PGA Tour.

Al Tpc Scottsdale ha tenuto alto il ritmo nel giro finale (66, -5) e, dopo tre birdie, ha effettuato il sorpasso degli avversari con un eagle alla buca 15 dove ha imbucato da bordo green. Quasi nello stesso momento Laird, in vetta dopo tre turni con tre colpi di vantaggio e poi rimontato, lo ha agganciato con il secondo birdie del turno, ma ha ceduto di schianto nelle ultime due buche con un bogey e un doppio bogey (72, +1). Potevano ancora giungere almeno al playoff Matsuyama e Palmer, ma il giapponese (67, -4 con un eagle, tre birdie e un bogey) ha mancato putt abbordabili nel finale e al secondo non è bastato un 66 (cinque birdie). E’ arrivato prima degli altri in club house Bubba Watson, dopo un ottimo 65 (-6, con sei birdie), che appena fissato in punteggio da battere in “-14” è stato superato dal vincitore.

 

 

hole-in-one — Molinari, che era ottavo dopo tre turni, non ha trovato il passo giusto. Ha iniziato per la verità con un birdie, ma successivamente è andato sopra par con due bogey e ha siglato un 72 con la sequenza birdie-bogey in chiusura. È stato meno preciso dal tee (71,43% nel driving accuracy) rispetto ai turni precedenti, ma in questa statistica è stato il migliore del lotto (media 85,71%), ha colto solo il 50% dei green (media peraltro alta di 73,61%) con 1,77 putt sul giro. Finale a parte, resta comunque la sua bella prova in cui ha espresso il meglio con un 64 (-7) nel terzo giro dove ha realizzato una spettacolare “hole in one” alla buca 16 (par 3, yards 133), la terza nella sua carriera, andando a segno direttamente dal tee utilizzando un pitching wedge. Koepka ha ricevuto un assegno di 1.134.000 dollari su un montepremi di 6.300.000 dollari.